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Ott

Salone di Parigi 2026, le novità che anticipano la prossima generazione di auto

Dal 12 al 18 ottobre torna il Mondial de l’Auto. Oltre 60 costruttori saranno presenti a Parigi, con numerose anteprime mondiali e una forte presenza dei marchi cinesi.

Il Salone di Parigi torna quest’anno con un’edizione che, almeno sulla carta, ha un peso diverso rispetto alle ultime.

Dal 12 al 18 ottobre, il Mondial de l’Auto 2026 porterà a Porte de Versailles più di 60 costruttori e oltre 100 espositori. L’organizzazione ha annunciato più di 60 anteprime mondiali, tra nuovi modelli di serie, concept e tecnologie che anticipano le prossime evoluzioni del settore. È un ritorno importante anche per alcune Case che negli ultimi anni avevano scelto di non partecipare ai grandi saloni internazionali. Tra i marchi presenti ci saranno 60 brand, con 28 europei, 24 cinesi e altri costruttori asiatici e americani.

Dalle nuove elettriche alle ibride plug-in

Tra le novità più attese ci sono modelli destinati a segmenti molto diversi.

BYD presenterà la Dolphin G DM-i, una compatta ibrida plug-in sviluppata per il mercato europeo, oltre alla Atto 2 DM-i e all’aggiornamento della Atto 3 elettrica. La presenza di una gamma sempre più articolata è significativa: i costruttori cinesi non stanno entrando in Europa con un’unica tipologia di prodotto, ma con una proposta che comprende elettriche, ibride e modelli di fascia superiore.

Sul fronte europeo, tra le anteprime già confermate figurano la Lancia Gamma, la nuova Mercedes-Benz Classe C elettrica, la smart #2, la nuova generazione della Hyundai Bayon e la Dacia Striker.

Il quadro che emerge è quindi piuttosto chiaro: la transizione verso nuove forme di mobilità non passa attraverso una sola tecnologia. I costruttori stanno continuando a investire sull’elettrico, ma allo stesso tempo ampliano l’offerta di ibride e soluzioni alternative.

La Cina non è più un fenomeno marginale

Uno degli elementi più evidenti dell’edizione 2026 sarà la presenza dei marchi cinesi.

BYD, XPENG, Changan, Geely, Leapmotor e altri costruttori porteranno a Parigi modelli e tecnologie con cui stanno cercando di consolidare la propria presenza in Europa. La loro proposta punta non soltanto sul prezzo, ma anche su elettrificazione, sistemi di assistenza alla guida, connettività e software.

XPENG, per esempio, utilizzerà il Salone per presentare a livello globale la G9L, nuovo SUV elettrico di punta, e per mostrare il proprio ecosistema di tecnologie legate alla cosiddetta Physical AI. Il marchio sarà inoltre tra i costruttori coinvolti nell’Autonomous Lab del Salone.

È un segnale della direzione che sta prendendo il settore: l’auto non viene più sviluppata soltanto intorno a motore, consumi e prestazioni, ma sempre più intorno a software, connettività e sistemi di assistenza alla guida.

Anche l’industria europea risponde

La presenza cinese sarà importante, ma Parigi non sarà una vetrina esclusivamente asiatica.

Stellantis porterà al Salone nove concept car e oltre 60 vetture appartenenti a otto marchi, tra cui Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, FIAT, Lancia, Leapmotor, Opel e Peugeot. Tra le anteprime figurano la nuova Lancia Gamma, la Fiat Grizzly, la DS N°7, la Leapmotor B03 e la nuova Opel Corsa GSE.

Particolarmente interessante è proprio la presenza di Leapmotor all’interno dello stand Stellantis. È un esempio concreto di come la competizione tra industria europea e cinese non sia più una contrapposizione semplice: collaborazioni, joint venture e nuovi modelli di partnership stanno modificando anche gli equilibri industriali del settore.

Cosa significa per chi deve cambiare auto

Per chi guarda al mercato dal punto di vista dell’automobilista, la conseguenza più immediata è una sola: la scelta aumenta.

Nei prossimi mesi arriveranno nuovi modelli elettrici, ibride plug-in, SUV, city car e vetture dotate di sistemi tecnologici sempre più avanzati. E insieme ai modelli aumenteranno anche le possibilità di confrontare diverse soluzioni di mobilità.

Non basta più guardare soltanto al prezzo d’acquisto. Per capire quale vettura sia realmente adatta alle proprie esigenze bisogna considerare come viene utilizzata, quanti chilometri si percorrono, quali costi comporta e quanto rapidamente cambiano le tecnologie.

È anche in questo contesto che formule come il noleggio a lungo termine possono assumere un ruolo interessante: permettono di utilizzare un'auto nuova per un periodo definito e di rivalutare le proprie esigenze alla fine del contratto, in un mercato nel quale modelli e tecnologie evolvono con grande rapidità.

Il Salone di Parigi, quindi, non è soltanto una vetrina delle auto che arriveranno nei prossimi mesi.

È una fotografia di come sta cambiando il mercato automobilistico: più marchi, più tecnologie e una competizione sempre più internazionale.

E per chi dovrà scegliere la prossima auto, significa avere davanti molte più possibilità rispetto a qualche anno fa.

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